Viaggio nell'editing Audio

L’editing audio è alla base del lavoro del fonico in radio ed è fondamentale essere molto ferrati in campo informatico oltre che in campo tecnico per poter lavorare al meglio alla creazione e al montaggio di file audio che possano essere jingle, liner, sigle, spot, voice over, programmi e tanto altro.
Sono tanti i software di editing audio usati nelle emittenti radiofoniche di tutto il mondo, gratuiti e non, che permettono il montaggio e il missaggio di tutti i contributi audio che ogni giorno ascoltiamo in radio fra un talk e una canzone.

  • Adobe Audition: forse è il software audio più usato almeno nelle radio Italiane e secondo molti il più adatto in tale ambito è il corrispettivo dedicato al suono di photoshop contenuto nel pacchetto Adobe; è stato acquistato dalla stessa Adobe e sarebbe semplicemente la versione modernizzata del caro vecchio Cool Edit che acuni ancora usano.

L’interfaccia è molto semplice e intuitiva, divisa in pannelli estraibili dalla finestra principale che diventa anche componibile in base alle proprie esigenze utilizzando anche alcuni pre-set.

È possibile registrare e lavorare su una sola traccia mono o stereo (nel caso in cui si debba semplicemente intervenire su un solo file da tagliare al volo), oppure si può passare alla visione multitraccia in cui si potrà lavorare appunto a più tracce contemporaneamente che poi verranno mixate nell’espotrazione finale (come nel caso della creazione di un jingle che quindi sia formato da più tracce audio.

L’applicazione è disponibile in versione prova gratuita ed è inoltre acquistabile dal sito Adobe secondo piani di pagamento mensili o annuali da un costo minimo di 12 euro al mese fino a 300 euro annui con promozioni interessanti per enti scolastici o singoli studenti.



  • Pro Tools: è una vera e propria digital audio worksation ed è il software più usato al mondo negli studi di registrazione per la registrazione, il missaggio e la produzione audio in generale; di per sé è molto complesso ma non esiste fonico che si rispetti che non lo sappia usare almeno nelle funzioni base.

L’interfaccia può variare in base alle esigenze ma si presenta generalmente come nella maggior parte dei casi con la finestra che comprende le varie tracce su cui si va a lavorare; è anche disponibile la visualizzazione “mixer” che permette il controllo delle varie channelstrip singolarmente agendo quindi non più tanto sull’editing e sulle forme d’onda ma sul mix e quindi sui volumi e su eventuali effetti.



  • Logic Pro: altra daw (digital audio workstation) di proprietà di Apple disponibile quindi, a differenza delle altre, solo su Mac.

Come per Pro Tools è molto utilizzato come software in ambito professionale negli studi di registrazione e anche in radio per la produzione di materiale audio come sigle, jingle, liner o altro.

L’interfaccia molto intuitiva nelle ultime versioni presenta la solita schermata principale con visualizzazione sulle tracce o una seconda schermata “mixer” per andare ad agire anche in questo caso sui singoli canali.

Il costo è abastanza contenuto ed è attualmente di 229,99 euro su App Store

  • Cubase: anche questa daw della steinberg molto simile alle precedenti è fra le più usate questa volta disponibile Windows e Apple.

Cubase all'inizio serviva solamente per registrare ed editare file MIDI, solo successivamente sono state introdotte funzioni per la registrazione di audio.

L’interfaccia standard presenta sempre una visione sulle tracce e come al solito è disponibile la visuale “mixer”.

È disponibile une versione trial di 30 giorni oltre che le versioni a pagamento che vanno dai 99 euro a 579 euro.

Di altri software per l’editing audio ce ne sono molti come Sony Sound Forge o Adobe Sound Booth ma per oggi si fermiamo su questi che abbiamo appena descritto che sono fra i più usati nel settore radiofonico.